
Nata a Doornfontein (Johannesburg) nel 1933, cresce a Sophiatown e oggi vive a Soweto. Figlia di un insegnante, alla morte del padre viene indirizzata dalla madre alla lettura dei libri che erano in casa. Iscritta alla University of Witswatersrand, l’abbandonare all’entrata in vigore delle leggi che vietano ai neri l’accesso alle università. Passa al corso di medicina della Rome University di Lesotho ma, questa volta per motivi finanziari, non lo completa. Spinta dalla necessità di guadagnare lavora come segretaria e come commessa. Entrambi i suoi romanzi (Muriel at Metropolitan, 1975, e Amandla!, 1980) vengono censurati e circolano a lungo solo clandestinamente, con un divieto che impedisce anche di citarli. Nel 1989 è uscita la raccolta di racconti Footprints in the Quag, conosciuta fuori dal Sudafrica con il titolo di Soweto Stories. Giornalista presso il Rand Daily Mail prima e Staffrider poi, consulente editoriale per la Skotaville Press, Tlali è un modello fondamentale per la scrittura femminile nera di ambientazione urbana ed è anche attivamente impegnata nell’insegnamento della scrittura creativa nelle township. Ospite di università statunitensi, latinoamericane, australiane, ecc. Tlali ha esportato la sua opera e le sue idee attraverso conferenze in tutto il mondo.