Le collane di Gorée

Voci della terra


Negli ultimi decenni in numerosi paesi latinoamericani si è imposto con forza crescente un fenomeno sorprendente, soprattutto per chi limita il proprio orizzonte alle manifestazioni della cultura ufficiale. Dal Messico fino all’estremo Sud si è assistito ad una vasta ripresa della scrittura letteraria nelle lingue indigene. Accanto alla poesia, che continua ad essere la forma di espressione privilegiata, troviamo anche opere narrative, teatrali e perfino saggi. Questo vero e proprio rinascimento è un segnale di resistenza contro le manifestazioni culturali della globalizzazione. Il fondatore della poesia moderna nell’America spagnola, Rubén Darío, all’inizio del XX secolo si domandava con angoscia se il destino di tanti milioni di uomini sarebbe stato quello di parlare inglese. Quello che oggi succede in America Latina rappresenta una rivincita spettacolare della lingua materna sulla lingua dell’impero. La collana Le voci della terra si propone di documentare questa nuova realtà, attraverso la traduzione di testi e la riproduzione, per la prima volta in Italia, degli originali nelle diverse lingue americane. Al tempo stesso inizierà la pubblicazione di opere antiche, anteriori alla conquista e coloniali, a testimonianza delle radici alle quali si alimenta la nuova letteratura indigena.
La collana è diretta da Antonio Melis.

I libri:

Guguletu Blues
Il pianto della terra
Luna dei primi germogli
Luna di cenere
Muyu pacha
Realtà non necessaria
 
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