Gestire lo Stress con 10 Minuti al Giorno? Quante volte capita di fare una presentazione di se stessi in un contesto professionale ?

Come partecipanti di un corso di formazione, oppure come parte di un team in azienda che si costituisce per la prima volta, o come libero professionista che si presenta ad un potenziale cliente. O altro ancora.

Forse anche a te sarà capitato tante volte. La presentazione di se stessi tipicamente dura uno o due minuti.

Sono 120 secondi da mettere a frutto per migliorare la tua immagine. Se non ti prepari può essere piena di trappole e trasformarsi in un’occasione persa. O peggio. Gli errori che vedo ricadono in 3 categorie:

1 – Parlare solo alla mente e non al cuore di chi ascolta

Siamo esseri pensanti con emozioni ? Oppure esseri emotivi con dei pensieri ? Quale che sia la tua convinzione una presentazione di se stessi deve partire dalla considerazione che il contatto tra le persone avviene prima emotivamente e poi razionalmente. E’ semplicemente la nostra natura umana.

Le parole che dirai nei primi secondi della tua presentazione non conteranno per il contenuto ma per come le dirai. Tu come vuoi dirle ? A bassa voce, guardando in basso, con aspetto triste, con la gamba che oscilla, sfregandoti le mani  ? Spero di no. Eppure capita di vedere presentazioni di se stessi con questi errori.

Perchè ?

Perchè non si dedica qualche minuto ad una necessaria fase di preparazione.Tipicamente le situazioni in cui capita di dovere fare una presentazione di se stessi non sono improvvise per cui il mio suggerimento è di provarla brevemente con qualcuno o davanti allo specchio.

Gli accorgimenti da adottare sono piccoli ma nell’insieme renderanno le tue parole credibili creando una connessione emotiva con chi ti ascolta. Innanzitutto un tono di voce adeguato. Considera la persona più distante da te ed esercitati immaginando che tale persona sia al doppio di tale distanza (non ho mai sentito una critica per un tono troppo alto). Prenditi le necessarie pause tra una frase ed un’altra.

Non avere fretta di terminare. “Gustati” le parole mentre le pronunci.Ricordati di rilassare le spalle. Ti accorgerai che una volta non basta e che senza che te ne accorga si irrigidiranno nuovamente. Poco male! Rilassale ancora.  Stabilisci un contatto visivo. Guarda le persone a cui stai parlando. Prima uno, pausa di 3 secondi, poi un altro e così via, fino ad aver guardato tutti e poi ricominciare. Non devi necessariamente seguire un senso circolare.

Asseconda la tua inclinazione. Ti accorgerai che i tuoi interlocutori stanno già comunicando con te anche se non senti la loro voce. Le reazioni cambieranno man mano che parli. Vedrai sguardi divertiti, perplessi, diffidenti, incuriositi. Cosa ti comunicano ?

2 – Ignorare le aspettative

Se vai al cinema cosa ti aspetti ? Di vedere un bel film. Se ti impegni al lavoro cosa ti aspetti ? Di essere promosso o di ricevere un aumento. Se hai dei figli cosa ti aspetti ? Che crescano sani e capaci. La nostra vita è piena di aspettative. Alcune si realizzano e altre no. Ne nascono di nuove in ogni momento.

Perchè è importante comprendere le aspettative di chi ci ascolta e in che modo migliora la presentazione di se stessi ? Perchè è importante per loro. Se ciò che dici evoca le aspettative di chi ascolta riceverai il massimo delle attenzioni.

Se parlo ad un manger di un business online e faccio anche un vago riferimento ad un suo competitor puoi stare certo che avrai catturato la sua attenzione. Quindi cosa fare in pratica ? Nel preparare la presentazione di se (e sì, anche per questa parte ci vuole preparazione) bisogna pensare al contenuto con la prospettiva di chi ti ascolta. Chiaramente non avendo poteri da veggente non conoscerai tutte le aspettative di tutti i partecipanti. Se farai l’esercizio però qualcosa verrà fuori.

A quel punto ripensa al contenuto della tua breve introduzione e adattalo in modo da inserire le frasi, o anche solo una parola, che evochino le aspettative che hai individuato. Tra le persone che ti ascoltano ci sono mamme che si destreggiano tra le scadenze lavorative e i bimbi ? Allora sarai ben contento di citare che “sei padre di due splendidi bimbi che adorano toccare i tasti del tuo computer proprio mentre sto completando un documento il giorno precedente alla scadenza”.

Oppure ci sono colleghi che questo mese sono indietro rispetto agli obiettivi di vendita e siete ad un corso su invito della vostra azienda  ? Allora considera di dire che “ti fa molto piacere investire il tuo tempo nel corso perchè ti aspetti di migliorare le tue competenze e raggiungere gli obiettivi di vendita nel brevissimo termine”

3 – Sbilanciare il Contenuto

“Mi chiamo Mario, ho tre figli, abito a Bologna, sono Laureato in economia, gioco a scacchi”.

Cosa pensi di questo contenuto ? Proviamone un altro:

“Mi chiamo Lorenzo Bianchi, sono responsabile della divisione consumer del gruppo Omega, mi occupo dei mercati emergenti, coordino un gruppo di 10 persone”.

Come ti sembra ? Direi che siamo molto lontani dalla presentazione di se stessi ideale. Ma non è questo il punto che vorrei sollevare. Senza commentare la natura fredda e asettica di tali presentazioni e limitandoci al tipo di contenuto noterai che la prima è centrata su aspetti esclusivamente personali e la seconda su quelli professionali.

La presentazione di se stessi ideale bilancia questi due tipi di contenuti. La parte personale del contenuto serve a “dare calore” alla tua presentazione. Utilizzala per evidenziare gli aspetti di te che vuoi siano apprezzati.

Sii genuino. Individua le cose di cui vai fiero, le tue passioni, ciò in cui credi, un episodio della tua vita singolare, il tuo film preferito, cosa hai imparato dai tuoi genitori, perchè vivi nella tua città. Insomma l’idea è comunicare che dietro la figura professionale c’è una persona.

Perchè ?

Perchè ci sentiamo coinvolti quando a parlarci è una persona e non un robot. La parte professionale del contenuto va pensata sulla base degli obiettivi della tua presentazione. Sì! Ho detto obiettivi.

Una presentazione di se stessi è una grande opportunità per farsi conoscere, accreditarsi su un argomento, per una competenza o semplicemente per migliorare il rapporto con dei colleghi.

Datti degli obiettivi.

Chiediti cosa vuoi ottenere.

Vuoi accreditarti su alcune competenze ?

Vuoi migliorare il tuo rapporto con un collega ?

Tu quale obiettivo hai per la prossima presentazione di te ?

Ritaglia la parte professionale del contenuto avendo in mente l’obiettivo. Sarà anche di aiuto nel selezionare le cose da dire tra le tante a tua disposizione. Una presentazione di se stessi dura da uno a due minuti. 120 secondi da mettere a frutto.

Tu hai mai commesso uno di questi errori ? Se non lo hai fatto ti rivolgiamo i nostri (invidiosi) complimenti.

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